Fatacarabina

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giovedì 26 novembre 2009

Seppellitemi in piedi



Se vi capita leggetevelo questo libro ( una descrizione qui) e magari fatevi una idea vera, vostra, su quelli che chiamano zingari, andando a vedere di persona. Perché ve lo dico? Io la notte scorsa in pratica non ho dormito, sono andata a vedere il trasloco dei sinti dal vecchio al nuovo campo della mia città. Quello per cui da mesi ci sono polemiche ogni volta che si riunisce il consiglio comunale, con il carroccio che attacca la giunta e la accusa di regalare la casa ai pochi di buono. Io per carità so bene che ci sono 2 mila e passa persone che attendono una casa dal Comune, è un problema serio per una nazione che svende il suo patrimonio abitativo. So che molti non se la passano bene, ma so anche che in questi anni nelle case popolari c'era chi aveva il macchinone e pagava però affitti da due soldi.
Non è questo il punto.
Il punto è che per questo scontro, una settantina di bambini in piena notte pensavano di dormire in un posto e di notte sono stati trasferiti in fretta e furia nel nuovo campo, ancora non del tutto attrezzato, solo per evitare scontri. Capite? Scontri. E si parla di persone nate in Italia, residenti nella mia città, cittadini italiani a tutti gli effetti.
E di notte, un uomo, uno del campo, mi ha detto: "Adesso vogliamo solo che ci lascino in pace, ci hanno offeso dicendo che dovevamo tornarcene a casa nostra. Ma se casa nostra è l'Italia".

2 commenti:

neropositivo ha detto...

Brava. Ho conosciuto molti zingari da vicino per un lavoro, tutti dovrebbero.

peppermind ha detto...

Veramente, che disgusto 'sta cosa.
Io sono cresciuto accanto a una comunità di zingari che si è integrata nel quartiere, e vive in case "normali" (come se vivere in roulottes fosse anormale).
Credo che gli zingari siano i più odiati ANCHE perché il "tornate a casa vostra" non funziona, essendo casa loro l'Italia.

Che disgusto, che pena, che merda, scusa.

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