Fatacarabina

Fatacarabina

venerdì 23 gennaio 2009

La rabbia che sale

Ecco, io mi alzo con il sorriso, con la voglia di dire alle persone a cui voglio bene o anche che solo mi stanno simpatiche, che le bacerei, senza uno straccio di motivo. Solo perché esistono e questo mi rende felice.
Poi leggo i giornali e il sorriso a poco a poco sparisce e monta invece una rabbia, dentro. Leggo di una ragazza stuprata da 5 uomini, che le hanno teso un agguato mentre se ne stava in auto con il fidanzato.
E mi torna in mente ogni volta la strage del Circeo; io avevo cinque anni nel 1975. Sono passati 33 anni e non è cambiato assolutamente niente. E io, dentro, mi incazzo.
Poi penso ad Eluana, al suo corpo che cerca solo un posto dove morire in santa pace, e la rabbia aumenta.
Poi leggo la denuncia, coraggiosa, anche se arriva anni dopo, degli ex bambini di un centro veronese che accusano di pedofilia i sacerdoti che gestiscono quel centro. Non posso dire se le accuse siano vere, io non sono un giudice.
Ma mi aspetto che Ratzi non si limiti alle parole di condanna, ma faccia davvero pulizia nella sua Chiesa.
Non ci credo molto, è facile insabbiare tutto e non fare mai chiarezza. E' più facile nascondere, che dare una giusta condanna che risarcisca ( ma esiste un vero risarcimento?) gli offesi.
Siano donne o ex bambini violati o Eluana che vuole solo morire, fuori c'è un mondo che attende giustizia. E soprattutto che attende che cambi qualcosa per davvero.
E io con loro. E nell'attesa mi incazzo. Che è l'unico modo per far capire che non resto inerme di fronte a tutta questa violenza.

5 commenti:

Unforgiven82 ha detto...

Stupratori e pedofili non meritano pietà. Come ho appena scritto sul mio blog dopo aver letto la notizia dello stupro "di massa" a quella ragazza...forse non è il modo più giusto, ma questa gente non merita di campare. Pena di morte.

fatacarabina - remedios ha detto...

Io sono contraria alla pena di morte.

Niki1601 ha detto...

Unforgiven82, io ti consiglierei vivamente di leggere Porte Aperte di Sciascia.

Fata, in questo periodo sono oltre la fase dell'incazzatura. Dipende da me, ma non ne ho più nemmeno la forza. Evito anche di lasciare commenti nelle discussioni al riguardo. Sono angosciata, letteralmente.

sid ha detto...

i panni sporchi si lavano in casa propria. e, secondo me, è questo lo stile e la filosofia adottati dal vaticano.
ricordo un servizio delle iene di parecchi anni fa dove una finta madre si faceva il giro di una decina di chiese chiedendo consiglio su cosa fare e come muoversi dato che il figlio le aveva confessato che il parroco del suo paese gli aveva messo le mani addosso.
la domanda della finta madre era semplice: ne parlo con mio marito? vado dai carabinieri?
credo che solamente UNO su dieci le ha consigliato di fare entrambe le cose. tutti gli altri le hanno detto di star ben zitta e di parlare col parroco "incriminato".
da brivido.
e nonostante tutte le chiacchere sentite nell'ultimo periodo io sono CONVINTA, SICURA E STRASICURA che il Vaticano oggi si comporta nello stesso identico modo.
che schifo!

vix ha detto...

lo stupratore di capodanno a casa...
anch'io sono contrario alla pena di morte - molto meglio i "malconfort" di cui parlava Camus, per decenni in cui riflettere sul concetto di libertà individuale senza poter stare né in piedi né sdraiati - ma questa amministrazione "fiscalista" della giustizia, con sconti e riduzioni come si fa con il ravvedimento operoso per l'ICI pagata in ritardo, incita al far west.

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