"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina

venerdì 9 gennaio 2009
I gusti che cerchi
Il sapore non è lo stesso. Ma ci provi a cercare un sapore diverso che ti faccia dimenticare quello che volevi e che non fanno più. Vai in pasticceria e sai che non c'è. E allora ti lasci tentare da un gusto diverso, sperando che riproduca quell'equazione netta che va dal neurone all'ombelico, solleticando l'interno della coscia. Ma quel che assaggi, anche se si impegna ad arrivare diritto alle tue papille gustative, sa di polvere, che fatichi a respirare. Anche se è lì in vetrina da settimane ad aspettare il tuo cucchiaino, non riproduce l'effetto vellutato di un fondente che assaggi a sorpresa. E anche se sicuramente non gli mancheranno qualità, la tua bocca finisce con il desiderare non la polvere ma il velluto che scivola, accarezza il neurone, solletica l'ombelico, fa vibrare l'interno coscia. Il desiderio non è un surrogato, è voglia vera senza domani, calata nell'adesso. La necessità di un sapore che non fanno più.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

hotelushuaia is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at www.hotelushuaia.blogspot.com. Questo blog non è una testata giornalistica ma uno spazio di libera espressione del pensiero personale
3 commenti:
Come non lo fanno più?
Esiste di certo, lo so. E' che non si trova ovunque quello vero. Sarebbe troppo facile altrimenti, no?
che tristezza, che nostalgia senza speranza.
costretti ad una vita di epifanie gustative che evaporano direttamente nelle sinapsi.
"le merendine di quand'ero bambino..."
cappello.
Posta un commento