Ci ho pensato oggi che ho letto in giro alcune cose.
Secondo me, quando si vuole bene a qualcuno o qualcuna, non bisogna assolutamente abituarsi al fatto che oggi c'è la tecnologia, cioè mi spiego: non si può parlar d'amore o di passione seduti davanti ad un computer o usando un telefonino o concedendo solo qualche telefonata.
La scusa del disturbare, dopo, ce la ricorderemo come un segno del nostro essere cretini.
Ci ho riflettuto, se si comincia così è ovvio che va a finire male.
Bisogna avere un mezzo di locomozione, auto, treno, aereo, bicicletta, triciclo, monopattino, pattini a rotelle, scarpe da jogging o da scalatore e spostarsi.
Andare a suonare al campanello della persona a cui si vuole bene o dargli un appuntamento e arrivare là e dirglielo guardandolo in faccia come stanno le cose.
Sennò l'affetto diventa fuffa e non c'è niente di più triste della fuffa.
"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina

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1 commento:
Per noi e' stato il treno. Poi anche l'auto,certo.
Andare da Lei e parlarle tutto lo scombussolato smarrimento dell'Amore, fatto di assolute certezze da incoscienti. E che viva sempre l'illogica dei sognatori Innamorati.
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