C'è quel punto, tra collo e orecchio, che se lo sfiori e lo annusi, senti di che pasta è fatta una persona.
E come il pane ha un odore, che te lo porti dietro per giorni.
"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina

lunedì 18 giugno 2012
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2 commenti:
È il punto che quando amo una persona, chiamo "casa".
(Poi altri punti li chiamo in altri modi, ma non mi esprimo ché sennò dite che sono il solito grezzo inzenzibbile :-P )
bravo arcureo :)
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