Dicono di lei che è centenaria e veneziana, e che ne ha fatte di cose buone lei, sciogliendosi e ricomponendosi, lievitando e gonfiando, mescolata con passione, cotta, mantenuta, alimentata con costanza.
E mi dicono che esagero quando dico che la madre è uno dei tanti modi per spiegare l'amore che se non fai così, quello muore, che ci vuole serena follia, nel crederci, e costanza nel volerlo portare avanti.
Se non mi credono, non mi importa più.
Lei è arrivata ieri sera, è entrata in casa, e una persona si è messa a raccontarmi una cosa, un pochino dolorosa, certamente spiacevole, che con l'amore non ha niente a che vedere, alla fine, anche se vorrebbe tanto assomigliargli.
E io ascoltavo e pensavo.
E mi sono ricordata che le azioni hanno sempre due facce e in assenza di comunicazione, quello che a te pare bene agli occhi di chi lo riceve appare male.
E in tempi di multitasking, ci metti un bite a far sparire tutte le tracce di quel che avevi pensato di aver costruito. E ho agito.
Intanto mettevo in frigo lei, la centenaria. Che ha bisogno di cure e attenzione.
Lei, la centenaria, che, sicuramente agli occhi di qualcuno appare solo come un pezzo insignificante di lievito. Robetta.
Ma che è la gioia, di quelli che come me hanno il raptus dell'impasto.
O sono solo folli e costanti :)
"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina

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6 commenti:
All'inizio pensavo fosse un post dedicato ad uno che cantava le canzoni di Peppino di Capri, con un forte difetto di pronuncia. Poi ho visto che si trattava di cose molto più importanti!
:D
Lo so, sono scemo :D
AAHAHHAHAHAHAH
Botta d'invidia. Di quella buona eh!:-)
Se penso a quante mani, a quante cucine, e quante giornate ha vissuto quella pasta madre, nei suoi cento anni... che meraviglia!
Ha resistito con le bombe dei conflitti, ha continuato a gonfiarsi e lasciarsi reimpastare. E' una vera opera d'arte, altro che robetta!:-)
Rouge la penso come te!
"E mi dicono che esagero quando dico che la madre è uno dei tanti modi per spiegare l'amore che se non fai così, quello muore, che ci vuole serena follia"
IN questa frase dev'esserci un "che" di troppo, o anche più di uno, ma non riesco nemmeno a stabilire dove.
il problema è solo il che?
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