Il titolo è merito della confusione di una amica, che spiegava al cellulare che stava andando, con me e altri, ad un evento a Mirano per la giornata contro la tratta di esseri umani e gli è uscita la ratta, che fa sorridere.
Ma non parliamo di topi.
No, scrivo della due giorni per la giornata contro la tratta, percorsa da Mestre, in bici, a Mirano in macchina. Ne scrivo perché ho sentito delle parole di sinistra.
Libertà di scegliere la vita che vogliamo fare e difesa della dignità. Parole queste pronunciate dal vicesindaco della mia città ieri a Mirano per spiegare il perché contro la tratta bisogna agire, senza essere al solito indifferenti. Gli enti locali con progetti di protezione delle vittime e percorsi educativi che li portino a cambiare la loro vita; i cittadini dando una mano, vedendo e collaborando, segnalando le situazioni a rischio (prostituzione, accattonaggio, sfruttamento lavorativo) con una telefonata al numero verde regionale 800.290.290.
Insomma il Veneto che ci vede benissimo, può fare molto.
Poi, a sorpresa, ho riscoperto la modernità dell'analisi sul capitalismo e la moderna schiavitù del precariato, grazie alle parole del giovane filosofo Diego Fusaro, torinese. Marx aveva capito quello su cui oggi ci interroghiamo: siamo sfruttati anche se non siamo più schiavi incatenati, il sistema capitalistico ci rende numeri di un conto economico, ma senza diritti.
Prometto che mi rileggo il Capitale, come minimo, adesso.
E come si risponde a questa moderna schiavitù? Probabilmente creando società basate sui diritti umani e non sul profitto, segnala l'amico Claudio, poi, mentre andiamo verso la macchina.
"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina

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2 commenti:
Prometto che mi rileggo il Capitale,
Vuoi con questo dare a intendere che l'hai già letto, magari più d'una volta?
Spero comunque che lì a Mirano siate riusciti a fermare la tratta delle bianche, o che almeno abbiate trascorso un pomeriggio in allegria.
Ne ho lette ampie parti a scuola al liceo. Ti pare strano? Secondo il mio prof di filosofia, no.
Riguardo il sarcasmo, sai ti dico una cosa: assieme all'indifferenza credo sia pratica che fa male, alla lunga :)
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