Fatacarabina

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venerdì 7 maggio 2010

Coffi taim

Posso intuire nel momento della colazione mattutina, come evolverà il resto della giornata, dal lavoro della mia moka da tre. A me il caffè piace, lo posso bere a qualsiasi ora senza problemi, tanto prima delle due di notte, io non dormo mai.
E alle 8 del mattino, quando comincio a svegliarmi, la prima cosa che preparo è la moka. In questo periodo ho pure due diverse miscele di caffè e con tanta abbondanza le alterno. Non sto neanche molto a pensarci, prendo uno dei barattoli a caso, come viene. E lavo e preparo la moka, rigorosamente solo con acqua fredda, che sennò si rovina. E poi la metto sul fuoco al minimo, che per il caffè ci vuole pazienza. E aspetto. Beh ci sono giorni che esce un fantastico caffè da tre persone, che ci sta tutto nel tazzone fumante e mette serenità. E ci sono giorni che invece esce un caffè da due, più concentrato e forte. E giorni, come questo, in cui ne esce una specie di cioccolata da mettere in tazzina. Dipende dalle voglie della moka, se si stanca di tenersi dentro tutta l'acqua e la sputa dalla valvola, durante l'azione del fuoco, o no. Ecco quando lei, la moka, mi fa un caffè da uno, lo so, che sarà una di quelle giornate tutto dovere e niente emozione. E rimediare con un'altra lavata e un altro caffè serve a poco.

1 commento:

manina futura ha detto...

Per rivoluzionare la tua mattina potresti provare a passare alla caffettiera napoletana: è un trip, da sperimentare almeno una volta nella vita.

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