Stanotte ti ho sognato ed è stato bello.
Eri piccolo e profumato e i tuoi occhi blu notte mi sorridevano. Eri attento ad ogni mio movimento. E io ti stringevo e pensavo che non ti avrei voluto più perfetto di così, mentre fuori nel buio si sentivano lontano i latrati dei cani. E allora ti parlavo.
Ti dicevo che non bisogna aver paura dei cani, no. Io la mano finché vuoi te la tengo, tranquillo.
Ho altre cose da dirti però: qualunque strada prenderai quando saprai camminare io ci sarò, ma almeno cinque passi indietro rispetto a te. Per guardarti da lontano diventare quello che vuoi.
Tira un bel sospiro: non sarai meno perfetto se non mi troverai d'accordo sempre con le tue scelte e se sarò preoccupata perché camminerai sul filo.
Non sarò l'aguzzina che ti farà vivere di sensi di colpa e manco la crocerossina pronta ad impedirti di cadere.
Ma se piangerai la mia mano sarà pronta a scacciar quella lacrima. Sarai perfetto, chiunque tu sarai.
"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina

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