Se ne stava con il culone bianco sparato verso l'alto, le piume perfettamente asciutte e la testa invece era sott'acqua, con il collo lungo proteso verso il fondo del lago e il becco a caccia di chissà cosa tra i sassi, con gli occhi aperti. Sì, l'acqua vicino alla Riva era così limpida che gli ho visto gli occhietti aperti.
La zampa sinistra, bella muscolosa, la usava per darsi l'equilibrio e galleggiare. Pareva un grande culone bianco, deciso a conquistare il mondo. A me tanta sicurezza, mi ha rasserenato. Che se una cosa che fai ti viene naturale, te ne freghi del culone bianco e ti dai da fare.
"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina

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4 commenti:
Quantomeno non t'ha attaccato, dicono che i cigni siano alquanto aggressivi...! :) Mi piace 'sta cosa del culone, comunque.
Bello, bel pensiero... verso il futuro a culo alto!
Foto del culone del cigno di Riva del Garda :)
è una delle cose più belle viste in questi tre giorni passati fuori casa, e di certo non era blogger, il cigno. Ma culone di sicuro :)
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