"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina

giovedì 22 novembre 2012
Il treno
Ci sono treni che sono in orario, lo giuro, solo che sono treni sbagliati, lo sai che non ci devi salire, lo fai perché non ti hanno trattenuto sul binario. O perché sei convinto che potrai prenderne altri e magari stavolta perderli.
Poi passi il tempo del viaggio, verso casa, nello scompartimento a capire dove sta il freno d'emergenza. Non ti chiedi mai perché il capotreno ti ha fatto salire, ti chiedi solo cosa puoi fare te per scendere.
Poi arrivi a destinazione e scendi lì, lontano da dove volevi restare.
E capisci che era il treno da non prendere, quello.
E il capotreno, affaccendato nel suo lavoro, è completamente ignaro di quel passeggero che sta lì a chiedersi perché, per una volta, un treno è arrivato in orario ed era quello sbagliato.
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4 commenti:
Ci sono treni persi che erano quelli giusti, treni in orario ma sbagliati, treni in orario ma noi in ritardo, treni che non ci convincono, treni per cui abbiamo il biglietto di prima classe e vorremmo stare in seconda, treni che, al contrario, abbiamo il biglietto di seconda e vorremmo stare in prima. Ci sono i treni presi, al momento giusto, giusti, che però nello scompartimento c'è qualcuno che non ci fa godere il viaggio; ci sono treni con lo scompartimento vuoto e treni strapieni. Come dicevano gli Areoplanitaliani "La vita è un treno", l'importante è non stare sui binari.
Poi, di mio, credo che nella vita, in qualsiasi stato ci si trovi, ogni tanto un paio di stazioni su treni diversi, anche con i posti occupati, vada fatto...
un bel viaggio in piedi, pure
NOn ho capito, è un'allegoria di qualcosa?
no, non è niente, era solo un pensiero libero
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