"Ma lei quante volte viene?".
Glielo ha ripetuto più volte e lei, la signorina mora, poi, a riflettori spenti all'amico giornalista ha spiegato che era "onorata e divertita" più che imbarazzata di quelle allusioni, così pesanti.
Davanti a centinaia di persone, anche suoi colleghi.
"Onorata e divertita", ha detto del siparietto.
Io per lei all'inizio mi sono preoccupata, ho temuto un imbarazzo dovuto al fatto che davanti a uno così, potente, ti viene paura a rispondere per le rime perché temi. Che ne so, hai paura di perdere il posto.
No, ritiro la preoccupazione.
Lei è onorata e divertita.
Non ho capito se è onorata che gli ha fatto firmare un contratto o se è perché ha sentito accanto quello là, tutto ringalluzzito, pompare e farsi i filmetti sul quante volte.
Come se una girasse con sul colletto il numerino. Una, sette, tre lunghe, una extra large, dieci small.
Lui ha dimostrato, pompato dal filmetto autoprodotto, con una ironia tutta ad uso e consumo del potere suo proprio, tutto mi alzo il pene e ti abbasso l'Imu, di non sapere che le donne, se vogliono, sanno fingere benissimo.
"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina

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2 commenti:
Infatti, a me, han fatto schifo le risate della platea.
lo sa, lo sa...
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