Oggi si balla con www.onebillionrising.org.
In tutto il mondo, anche a Venezia.
Per dire basta alla violenza contro le donne.
Oggi che è la festa dei cioccolatini, la celebrazione del rito collettivo dell'amore, che sa di plastica.
E non lo dico perché io sono tra quelli che non lo festeggiano.
L'evidenza c'è tutta dopo anni passati a dire che un giorno d'amore di plastica non è romanticismo.
Questa è solo l'ennesima festa creata per farci consumare, è la festa dei fioristi, dei cioccolatieri, delle profumerie, dei gioiellieri. Non è la festa di chi ama, degli amanti.
Amante, colui che ama, è un moto a dare.
Agire spesso complesso, faticoso, a volte anche solitario.
Nel giorno del rito di plastica come non scordare che abbiamo passato mesi e mesi a dire che non esistono delitti passionali ma solo violenza, che l'uccidere per amore è una copertura all'incapacità di accettare un no, di mediare, di non sfogare sugli altri le proprie frustrazioni.
E allora è giusto ballare, oggi.
"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina

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2 commenti:
Sai.. concordo con te. Non basta un giorno per ricordarsene, ma tutta la vita.
Maurizio
E' giusto che si balli, è bello che si balli e spero che si balli sempre, soprattutto sui corpi di quelle merde immonde che umiliano, picchiano, uccidono le donne.
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