Mi piace questa sensazione che mi porto addosso come fosse uno scialle morbido. Mi sento viva, forse mai come prima, io sento di essere capace non solo di prendere ma anche di dare. Cosa?
Questo devo ancora capirlo bene.
Mi piace questa sensazione che sento addosso, di stupore, questa voglia di provare e provare ancora, di sentire e anche di starci male quando sento la pesantezza, quando vedo quanto possono paralizzare e addolorare le preoccupazioni di vivere in un posto dove la speranza se non la ossigeni prima o poi si spegne davvero.
Me ne accorgo che spesso non c'è proprio nulla di cui gioire, e si rischia di sentirsi morti, dentro, per questo. Non sono così imbecille da non rendermi conto e se non ci arrivo subito, ci arrivo dopo.
Perché arrivarci è la differenza tra chi è indifferente e chi no. Mai. Sempre, no.
E forse proprio perchè si sente 'sto freddo che non è nell'aria ma nelle teste, ho tirato fuori chissà da dove, questo scialle, che è morbido, che è rosso. E ci cammino assieme.
"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina

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1 commento:
il tuo meraviglioso scialle con cui sai avvolgere chi ti sta vicino per donargli gioia di vivere. E non è certa cosa da poco.
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