Fatacarabina

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sabato 10 luglio 2010

Ci sono canzoni che entrano nel midollo

Nuotando nell'aria

Marlene Kuntz

Pelle: è la tua proprio quella che mi manca
in certi momenti e in questo, momento
è la tua pelle ciò che sento, nuotando nell'aria.
Odori dell'amore nella mente dolente,tremante,ardente,
il cuore domanda cos'è che manca
perché si sente male,molto male,
amando,amando amandoti ancora.
Nel letto aspetto ogni giorno un pezzo di te
un grammo di gioia del tuo sorriso
e non mi basta nuotare nell'aria per immaginarti:
se tu sapessi che pena.
Intanto l'aria intorno è più nebbia che altro
l'aria è più nebbia che altro.
E' certo un brivido averti qui con me
in volo libero sugli anni andati ormai
e non è facile dovresti credermi
sentirti qui con me perché tu non ci sei
mi piacerebbe sai sentirti piangere
anche una lacrima per pochi attimi
mi piacerebbe sai sentirti piangere
anche una lacrima per pochi attimi.

testo preso da qui 

1 commento:

sogliadiattenzione ha detto...

Cosa mi tiri fuori. "Catartica",primo disco dei Marlene, con pezzacci come questo, appunto, "Sonica", "Trasudamerica", "Lieve". Non chiedermi cosa hanno fatto dopo il secondo album, "Il vile", perché non lo so.
Per la serie "Dài nono, còntine...", mi ricordo che la prima volta che ho sentito parlare di loro, sarà stato là verso il 94 o 95 ero in treno di ritorno da Milano dove avevo visto assieme a mio fratello un concerto di Lenny Kravitz (anche lui, primi due dischi assolutamente strepitosi: "Let Love Rule" e "Mama Said", adesso non si può vedere) e chiacchierando con una ragazza è venuto fuori che ci piacevano i Sonic Youth. Dovete ascoltare i Marlene allora, disse lei. Credo che il paragone (un po' tirato e trito) gliel'abbiano fatto a Cristiano Godano qualche milione di volte nelle interviste.

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