Un giorno ero in un cantiere, e parlavo con un capocantiere. E quell'uomo, con le sue mani grandi e gli occhi azzurri, mi ha portato a vedere un sottopasso in costruzione. E si è fermato davanti ad una delle campate e mi ha detto: "Questo calcestruzzo, vedi, è meraviglioso". E io ho sorriso, perché non riuscivo a vedere la meraviglia, la bellezza, di un blocco di cemento immobile. Ne vedevo l'utilità, la funzione, ma non ne vedevo la bellezza. Poi ho guardato attentamente la faccia del capocantiere e quegli occhi azzurri e ci ho visto dentro tutta la soddisfazione, la fatica e il piacere di guardare quel calcestruzzo. E ho capito che la bellezza non è dove pensiamo stia normalmente, ma ci sta tutta dentro quel che ci appassiona. Anche se l'opera finale è un blocco di calcestruzzo freddo e silenzioso.
Beh, io mi sento oggi come quel capocantiere.
Che non dimentica la bellezza di un blocco di cemento che non intende dire nulla.
"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina
Visualizzazione post con etichetta operaio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta operaio. Mostra tutti i post
mercoledì 25 marzo 2009
Iscriviti a:
Post (Atom)

hotelushuaia is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at www.hotelushuaia.blogspot.com. Questo blog non è una testata giornalistica ma uno spazio di libera espressione del pensiero personale