Fatacarabina

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martedì 8 settembre 2009

L'evoluzione della specie



Quando ero giovine, figa e buffa ho fatto
la modella e poi son diventata un trittico.
Ero la cavia di due amiche, con la passione delle foto e della pittura, e io davanti ai giochi non mi tiro mai indietro. E quindi ho fatto una risata...e ho cercato di star ferma.

Adesso che sono solo buffa, il gioco del destino non poteva che trasformarmi in cartone animato. E' l'evoluzione della specie prociona.
La mia me cartonata, che vi mostro qui, l'ha pensata quella matta della Natzuka, mia conterranea. Insomma, tutto questo per dirle grazie.
Ho apprezzato un casino...

martedì 7 luglio 2009

La tengo io

Allora, ieri sera, prima di andarmene a casa sono passata dai pubbari ed è arrivata, mentre bevevo uno spritz con gli amici, una ragazza con un gattino piccolissimo, nero, terrorizzato. "Sapete di chi è, l'ho trovato in strada e qui attorno la gente dice che non è di nessuno". Ecco, io i gatti proprio non li sopporto, ci ho fatto le peggiori battaglie in gioventù e ne sono uscita mangiata. Io sono amica dei cani, dei gatti invece non riesco a fidarmi. Sto anche lontana, non li tocco. Mai.
Ma ieri sera quella gattina nera e terrorizzata, giuro, me la sarei portata a casa io, pur di non lasciarla in strada. Alla fine se l'è tenuta la ragazza che l'aveva trovata, è stato giusto così, ma io mi sono stupita a sentir uscire dalla mia bocca, quel "beh, se nessuno la tiene, la porto a casa io finché non troviamo una sistemazione migliore".
Mi sa che sto veramente invecchiando.

sabato 4 aprile 2009

Mancinismi

Ho pochissime certezze, facevo il conto oggi. Una su tutte è il mio mancinismo, sono sinistra come solo una mancina può esserlo. Ho un tetto sopra la testa e un lavoro a tempo indeterminato che spero duri, visto che manco quello oggi è così sicuro, ma non ho certo quelle certezze monumentali che avevano i miei genitori.
Le cose accadono veloci, sempre più veloci. Cambio io, non sono quella dei miei vent'anni, se non per l'entusiasmo che ci metto. Cambia il mio corpo che è diverso da quello dei miei 30 anni, figuriamoci. Cambiano i miei bisogni, cambiano pure i miei sogni. Chi avrebbe pensato trenta anni fa, quando volevo diventare un oncologo, che oggi avrei avuto come unico vero sogno quello di diventare una contastorie. I miei sogni e bisogni oggi sono diversi. Prendi il vivere da soli. La solitudine quando sei bambino sembra un orco cattivo, ma quando diventi grande quell'orco, se ti va bene, te lo fai amico e hai pure bisogno di lui a volte. Io, animale sociale, ho bisogno della mia solitudine.
Cambiano pure le persone attorno a me. Ci sono dei punti fermi, i monoliti del sistema amicale, ma il bello è che arrivano spunti nuovi, sorrisi diversi. E altri sorrisi scompaiono, anche questi velocissimi. Ci sto male, che io non sono una dura, una che finge, e quando dico Ti amo o Ti voglio bene, lo dico praticamente per sempre. Ma le cose cambiano, è tutto in movimento.
Da ragazzina mia mamma mi diceva sempre che nella vita ci vogliono certezze e io, immancabilmente, sono finita a cercarle, male forse, ma oggi che certezze non mi pare di averne, e che se ho il posto fisso mi sento sempre precaria dentro, a questa incertezza io mi sono affezionata e ne faccio un vestito da portare con orgoglio. Come il mio essere mancina.
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