Ho delle domande ma non le farò.
Mi appare strana questa sensazione di avere una domanda che, a volte, mi sale per la gola, mi solletica il palato, stuzzica il cervello.
Di solito mi viene naturale fare domande.
Di fronte ai ricordi, invece, scatta il salvavita.
Lui, il cervello, si mette in moto, fa tutti i suoi giri, valuta la situazione, prende la domanda, la appallottola con velocità, la ricaccia sul palato, trattiene uno starnuto, impone di deglutire.
E io mi metto a fare altro.
"È vero, zio Stojil, ho visto una fata che ha trasformato un tizio in fiore." "Meglio così che il contrario," risponde Stojil senza togliere gli occhi dalla scacchiera. "Perché?" "Perché il giorno in cui le fate trasformeranno i fiori in tizi, la campagna diventerà infrequentabile."
Fatacarabina

martedì 4 giugno 2013
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7 commenti:
Me lo insegni?
Credo sia una forma di reazione salvavita, sai? Non so mica se si insegna
non ci facciamo domande perché conosciamo perfettamente le risposte... e non sono quelle che desideriamo....
io ho una altro meccanismo di salvavita ma lo stronzo resta tale e il capriccio che sei stata pure.
Anonimo scusa abbiamo mangiato pane e salame assieme? :)
no, solo un'esperienza personale.
no chiedevo solo :) eh
io stavo mai zitto, facevo tutte le domande.
avevo il salvavita bruciato.
adesso chiedo più niente, faccio i cazzi miei.
nessuno ha le risposte che mi servono. =)
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