Fatacarabina

Fatacarabina

martedì 17 luglio 2012

E se

Uno pensa di meritarsi il meglio, le cose più belle, l'amore. Vive convinto di meritarselo ma chi decide che e' così, che deve andare come vuole lui?
Chi decide se sei meritevole? D'amore, di libertà , di stima.
E se invece di meritevole risulta spregevole?
E se colui che deve decidere si dimentica che quell'uno esiste?
E se oltre a dimenticarlo magari gli ricorda pure qualcuno di antipatico?
E se a decidere non fosse nessuno ma vivessimo dentro una grande ruota dentro pallini che poi il caso fa rotolare a terra e aprire, per vedere chi vince ?
E se ci fosse qualcuno che bara, invece?
E se,invece, fosse tutto ad cazzum?
E se...

domenica 15 luglio 2012

La disinvoltura è tutto

Le cose capitano, noi possiamo solo tentare di schivarci se sono brutte. Se invece sono cose belle, c'è poco da fare, ci piglia l'entusiasmo. A me con l'entusiasmo è arrivata anche la coda, lunga, come quella della tigre che è qua che se la dorme di gusto.
Spunta quando vuole, mica a comando, che sarebbe bello  farci anche un pochino gli sboroni, "aspetta che ti faccio vedere che bella coda che ho", no, non funziona così.
Lei, la coda, appare quando ho il picco di entusiasmo alto e io evidentemente non mi vedo ma lei sì, e succede un qualcosa che mi alza di botto il picco dell'entusiasmo e io saltello e sorrido, e stai sicura che dopo lei è lì, dietro di me, che fa i ghirigori nell'aria e mi solletica la schiena muovendosi su e giù.
Ieri sera ho cercato di tenere alto il picco il più possibile e cantare Mina, avvolta  in una coda di tigre, beh, è veramente figo.
Poi c'è quel piccolo particolare che gli altri ti guardano strano, "ma, come? Ti è spuntata la coda? E scodinzoli pure?".
Ma si risolve puntanto tutto sulla disivoltura.

giovedì 12 luglio 2012

Ridi col fegato

Ieri sera mi sono imbattuta in questo film, "Mangia, prega, ama" , che avevo una serata di quelle nere, e stavo bene solo con me, tra un ghiacciolo all'anice e mille pensieri, il libro di Scarpa da rileggere, e un pochino di tv, solo film però.
E  anche se la storia, diciamocelo, è da fortunati perché già sei Julia Roberts, ecco, e poi hai la possibilità di andartene via per un anno, 365 giorni, senza lavorare, e provare a fare esperienze diverse, per curarti il cuore maciullato, e  poi trovi l'amore in uno come Javier Bardem, ecco, insomma, nonostante sia una storia da fortunati colossali, io dentro sto film ci ho trovato delle frasi che mi hanno solleticato l'animo nero.
Più della meditazione indiana, che ammetto non fa per me, è stato quando il medico balinese e sdentato, per prima cosa si è preoccupato di spiegare alla protagonista che non basta "ridere con la faccia, bisogna ridere anche con il fegato" e sta cosa mi ha fatto fare mille pensieri e poi quando lui, sempre lo sdentato sorridente, ha detto chiaramente a  lei, la Julia, che voleva tornare al suo mondo, che l'anno era passato, e aveva paura di scombinare il suo equilibrio di vita con uno come Bardem, insomma, il vecchio le ha detto alla Roberts, che " a volte perdere l'equilibrio per  l'amore è parte di vivere una vita equilibrata".
Io ho fortemente annuito, il vecchio sdentato ha proprio ragione.
Come si abbinino le due cose, ridere col fegato e perdere l'equilibrio per sentirsi più equilibrati, è un esercizio da sperimentare, mi sono detta, perdendo il passo pensando al bello.
E poi, colpa della spm, mi ha preso un pianto di quelli che non facevo da mesi.
Mi sono guardata allo specchio, dopo, con la faccia sudata e bagnata, ed ero proprio un rottame (cit.) che perde il passo, e sono esplosa a ridere così forte, che secondo me, un pochino anche il colon ha riso, di me, e con me.



mercoledì 11 luglio 2012

Scassa

Ma io lo so, da sola, che sono una scassa maroni, che quando mi prendono i cinque minuti sono un tornado in azione. E' che penso che basti poco in realtà per fare e farsi contenti, ci vuole pazienza ma anche attenzione, ci vuole una parolina bella perché sentita come necessaria, e una piccola sorpresa, anche insolente, che spiazza e riempie di gioia. Sull'insolente son brava.
E so anche che e' facilissimo invece farsi prendere dall'abitudine, dal sottinteso, dallo stress da lavoro, dallo scontato che...
Le uniche cose scontate sono quelle che ci annoiano, lo sappiamo tutti.
E io con me non mi sono mai annoiata.
Pero' io scasso, eccome se scasso.
E chi ha a che fare con me lo Sa.
I moderni santi.

martedì 10 luglio 2012

E' tutto vero

E' vero, come lo sono le cose vere.
Che quando non hai quello che desideri un pochino per volta muori.


lunedì 9 luglio 2012

Ahi ahi ahi

Mi telefona una amica.
E io me lo aspettavo il discorsetto.
"Ti devo presentare degli amici di S. , sono single, hanno bei lavori. Vestiti bene, al resto ci penso io che è tempo che non stai più da sola", mi dice.
La risposta è uscita da sola, fluidissima.

"Sono zitella, ma non è una malattia terminale".



sabato 7 luglio 2012

Casa mia

Una delle tante cose di cui vado orgogliosa, della vita che sto conducendo, è casa mia. Non parlo di muri, di mobili, di suppellettili costose.
Parlo del piacere di ospitare, aprire la porta agli amici e farli accomodare.
Vedere che, se hanno voglia, possono togliersi le scarpe e lo fanno. Vedere che sanno dove sono i bicchieri e se li prendono.
Vederli che apprezzano se tento di riprodurre per loro un effetto vento lisbonese, per rendere più piacevole la permanenza in queste notti afose.
I miei amici, frequentando casa mia, ora sanno dove andare a prendere la pizza più buona del Nordest e la granita alla mandorla da sballo o sanno arrivare a forte Marghera.
Che io ho una casa che ha vicino posti buoni, dove si mangia bene. E c'ho pure la tabaccheria con il distributore automatico che ti butta fuori non solo le sigarette ma anche l'anello vibrante, per dire.
Insomma, casa mia, per piccina che lei sia, è proprio un piccolo regno dell'ospitalità.

venerdì 6 luglio 2012

Diciamocelo

Dai, Diciamocelo! A viver di mondi possibili finisce che si pensa di avere infinite possibilità e che i desideri si realizzano. Prima o poi.
Che quello che vuoi hai, ma non senza fatica, certo.
Ma alimentandosi di infinite varianti e possibilità , una via la si trova.
O no?
Costa fatica, ma si arriva. Dove? Dove si vuole stare, dove si ha bisogno di stare.
Vero?

mercoledì 4 luglio 2012

Lo Shampoo


Ha ragione lui, solo che io di voglie ne ho, ma se non c'è via di scampo bisogna farsi per forza uno shampoo.
Sciacquar via il fastidio di sentirsi delle particelle, nel giorno in cui tutti parlano della particella di Dio e te visto che non ci credi, che ti cambia?

Scende l'acqua, scroscia, l'acqua fredda, calda, giusta!


lunedì 2 luglio 2012

Vergognarsi un po'

Sono così bella, in questo periodo, che vivo tutto come se avessi i pori scoperti, capaci di vita propria,  e sento tutto amplificato e  incontrollabile, e straparlo e strasospiro e strasorrido, e vedo le cose sotto nuove angolazioni, che quando me ne accorgo che sto così, a volte mi vergogno.
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