Fatacarabina

Fatacarabina

giovedì 10 settembre 2009

Unisci i puntini


(foto presa da internet)

Stanotte ho sognato Cabo de Roca. Quando sono serena, finisce che sogno fari.
Stavolta è toccato a questo, lo conosco, ci sono stata in uno splendido viaggio in Portogallo, anni fa. Ho rivissuto nel sogno quei momenti. Ero con la mia amica, seduta sulla scogliera e mangiavo una papaya mentre guardavo il mare. C'era vento, forte, e mangiare una papaya, pulendola lì sullo scoglio, con le mani non fu una bella idea. Mangiavo la polpa e sputavo i semini superstiti, ma ero controvento e il risultato fu che la mia faccia diventò arancione con pezzi di papaya ovunque e i semini appiccicati.
Ecco nel sogno, io facevo il gioco dei puntini per vedere che immagine saltava fuori, unendoli tutti con un tratto di pennarello.
Poi mi sono svegliata e sono corsa a lavarmi la faccia.

martedì 8 settembre 2009

L'evoluzione della specie



Quando ero giovine, figa e buffa ho fatto
la modella e poi son diventata un trittico.
Ero la cavia di due amiche, con la passione delle foto e della pittura, e io davanti ai giochi non mi tiro mai indietro. E quindi ho fatto una risata...e ho cercato di star ferma.

Adesso che sono solo buffa, il gioco del destino non poteva che trasformarmi in cartone animato. E' l'evoluzione della specie prociona.
La mia me cartonata, che vi mostro qui, l'ha pensata quella matta della Natzuka, mia conterranea. Insomma, tutto questo per dirle grazie.
Ho apprezzato un casino...

domenica 6 settembre 2009

Mi amo

Al fatto che passo per matta mi sono abituata...E poi a me, i matti piacciono. Avevo un amico carissimo, che oggi non c'è più, il Marziano che lo era...Ma questa è un'altra storia, e pure l'ho già raccontata.
Dicevo, passo per matta. Dico cose che a chi le legge risultan matte. E invece sono normali.
Come questa. Io mi amo.
Voi direte: Ecchisefrega? Tutti si amano.
No, rispondo io. Sarebbe bello, ma no, non è così.
Io per esempio, la matta, per un periodo non mi sono amata. E ne ho pagato tutte le conseguenze. Stamattina mi sono svegliata con il sorriso. Ho dormito con la testa sul lato piedi del materasso, mi capita sempre quando sogno. E mi ricordo perfettamente di aver sognato il vento che veniva a baciarmi. Aveva delle labbra incredibili, morbide come il velluto e rosate, e con quelle labbra mi ha paralizzato. E lui rideva di me, bloccata a godermi quel bacio e agitava le mani per scompigliarmi i capelli...(Che poi a dirla tutta fa presto, che son già abbastanza scompigliati naturalmente, i miei capelli). E poi il vento, che aveva i capelli lunghi e la bocca vellulata, si è seduto sul letto al mio fianco e si è messo ad accarezzarmi la testa. Poi mi sono svegliata...Ed ero intontita di testa, come se il vento non solo mi avesse accarezzato ma avesse fatto pulizia di scorie dentro il cervello malandato che mi ritrovo. Avevo dormito il sonno dei giusti, cullata dal vento.
Cosa c'entra con l'amarsi?, direte voi.
Per me c'entra. Perché io solo quando mi amo davvero, sogno il vento che viene a baciarmi. Ha sempre facce diverse ma è lui, lo riconosco dopo anni di frequentazioni. Insomma è tornato, ed è la conferma di quel che penso da giorni, e che mi rende felice.
Io mi amo.
Buongiorno.

giovedì 3 settembre 2009

La trasformazione

Non è solo questione di smettere, è che la nicotina mi placava dentro.
Placava quella parte di me che nessuno intravvede, se non mi conosce bene, perché la volevo io nascondere.

Ovvero l'essere, profondamente, fino al midollo, TEPPA.
Sì, sono una teppa e morirò teppa.

E la nicotina che se ne sta lentamente andando via da questo corpo, lentamente riporta in vita lei, la TEPPA dentro la fatacarabina.

Paura eh?

mercoledì 2 settembre 2009

povera donna che si vergogna di dirlo

Io non volevo fosse così palese la cosa, ma La passita ha voluto rivelare il mio segreto e quindi mi tocca dirlo, con l'ultimo filo di vergogna che mi è rimasta.
Io sono uno schianto. Perché non sono solo donna di spirito e in spirito, sono una fantastica femmina.

;D

Ps: ora potete linciarmi, ma piano...uno alla volta

Una donna per amico

Ieri sera ho mangiato scampi crudi e una fritturina, bagnati da un ottimo prosecchino, guardando negli occhi una bella donna. No, non ho cambiato gusti. Sono uscita a cena con una gran bella donna, mia amica.
Siamo state le ultime a lasciar il ristorante. Non ci andavo da un pezzo, la proprietaria mi ha accolto con un sorriso. Si ricordava di me e subito mi ha fatto notare che sono dimagrita un sacco. "Di chi ti sei innamorata per esser dimagrita così tanto?", mi ha chiesto.
"Di me", le ho risposto.
E la mia amica mi ha sorriso.
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